Il piacere della lettura
Condividi su Facebook
".... Supe, sin embargo, de repente, lo que eran: las oí en mi cabeza; se metamorfosearon, dejaron de ser líneas negras y espacios blancos para convertirse en una realid sólida, sonora plena de significado. Todo aquello lo había a hecho yo solo. Nadie había realizado por mí aquel acto de prestidigitación. Las formas y yo estábamos solos, revelándonos mutualmente en silencio, mediante un diálogo respetuoso. El haber podido transformar unas simples líneas en realidad viva, me había hecho omnipotente. Sabía leer."
(Alberto Manguel - Una historia de la lectura)
... D'un tratto seppi subito cos'erano: le sentii nella mia testa; si metamorfizzarono, smisero d'essere righe nere e spazi bianchi per tramutarsi in solida realtà, sonora, piena di significato. E tutto questo lo avevo fatto io. Nessun'altro aveva realizzato per me questo gioco di prestigio. Eravamo soli, quei segni ed io, a rivelarci reciprocamente, in silenzio, tramite un dialogo rispettoso. Aver potuto trasformare quelle semplici righe in vivida realtà mi aveva reso onnipotente. Sapevo leggere."
(Alberto Manguel - Una storia della lettura)